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A poca distanza da Colledara (Teramo) è la sua frazione diOrnano Grande, posta a m.495 s.l.m. Tra le case prevalentemente moderne ed un po’ discosta dal centro si trova la Chiesa di S.Giorgio, parrocchiale dall’impianto originario medievale. Ha il tetto a capanna ed in corrispondenza della facciata in pietra si erge un possente campanile a vela che sostiene tre campane, tutte di misure diverse. Nella lunetta sovrastante il portale incorniciato in pietra trova posto una mattonella in maiolica con l’immagine policroma di S.Giorgio che uccide il dragoNella parete esterna laterale sono state rimesse in opera un’epigrafe romana, una pietra con la data 1774 ed alcuni frammenti di fregi di possibile origine medievale. L’interno risalirebbe alla fine del Seicento e conserva due altari barocchi in parte in legno ed in parte in stucco, di cui quello in fondo alla navata di sinistra è dedicato alla Madonna del Rosario. Il restauro più recente risale al 2009, poco prima del terribile sisma aquilano.

Ornano Grande è una frazione di Colledara (Te) posta a m.495 s.l.m., da cui si gode una vista splendida della catena montuosa del Gran Sasso d’Italia. Lungo la strada che la collega alla frazione di Vico si incontra, in località Mercato Vecchio, la piccola Chiesa di S.Bernardino. Probabilmente frutto di un rifacimento ottocentesco, oggi vi si svolgono normalmente le funzioni religiose, dopo alcune riparazioni resesi necessarie a seguito dei danni provocati dal terribile sisma aquilano del 6 aprile 2009. Ha copertura a capanna e in facciata si alza un piccolo campanile a vela in mattoni che ospita una campana. Ai lati del semplice portale si aprono due finestrelle quadrate; l’interno è ad aula unica, all’estremità della quale il solo altare è sopraelevato di un gradino.

Sulla piazza principale di Ornano Grande, frazione di Colledara (Te) posta a m.495 s.l.m., si affaccia la Chiesa della Madonna del Soccorso. Si tratta di una cappella privata di proprietà della famiglia Petrilli, per molto tempo signori di quei luoghi. Fortemente danneggiata dal terremoto aquilano del 6 aprile 2009, è stata dichiarata inagibile con Ordinanza sindacale n.18 del 19/04/2009 e non ancora riaperta al culto. Ha copertura a capanna e sulla semplice facciata si apre un portale ad architrave piano con mensola, ai lati del quale sono due finestre quadrate incorniciate in pietra come il portale. L’interno è ad aula unica ed il soffitto, seppure deteriorato, è completamente affrescato. Sulla parete dietro l’altare è un grande dipinto e di fianco ad esso, in una nicchia, è custodita la statua della madonna del Soccorso. Dalle finestrelle, in attesa che la chiesa torni ad essere agibile, mani devote spingono quotidianamente verso l’interno lumini votivi. Sul fianco della chiesa è tuttora collocata una passerella in cemento che fino a qualche decennio fa consentiva la comunicazione diretta con il vicino palazzo baronale. A fianco del portone principale di questo è messa in risalto una targa con un simbolo esoterico vicino alla sigla A.M.O.R.C. (Antiquus Mysticusque Ordo Rosae Crucis).

Ornano Grande è una frazione di Colledara (Te) posta a m.495 s.l.m., da cui si gode una vista splendida della catena montuosa del Gran Sasso d’Italia. Lungo la strada che la collega alla frazione di Vico si incontra lungo la strada la piccola Chiesa della Madonna di Loreto. Di antica tradizione, ma restaurata in tempi recenti, è costruita prevalentemente in pietra ed ha copertura a capanna. Dal culmine del tetto si erge un piccolo campanile a vela che ospita una campana singolarmente piccolissima. In facciata si apre un semplice portale incorniciato in laterizio con arco a tutto sesto, ai lati del quale sono due finestrelle rettangolari con architrave piano. L’interno è ad aula unica.

A poca distanza è la piccola Chiesa di S.Bernardino e, più oltre, la bella Chiesa di S.Giorgio, mentre al centro del paese è la Chiesa della Madonna del Soccorso.

Piccola e laboriosa frazione di Colledara (Teramo) posta a m.521 s.l.m., Cretara, o Colle Cretara,  gode di una vista invidiabile sull’intera catena del Gran Sasso d’Italia. All’ingresso del piccolo centro è la Chiesa di S.Antonio, semplice edificio con copertura a capanna e facciata spoglia con portale ad architrave piano. Un piccolo campanile a vela sulla sinistra della facciata sostiene una campana. Su una delle pareti esterne è stata rimessa in opera una piccola lapide che reca la data 1746, riferita con ogni probabilità all’epoca della costruzione dell’edificio.

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